my position
sabato 25 dicembre 2010
martedì 21 dicembre 2010
Autostrade Italiane
Questa mattina sono partito da casa mia alle 7.45 e giunto in autostrada direzione Milano , io abito a Novara, non era indicato che all’altezza di Mesero ovvero l’uscita dopo; a causa di un incidente avvenuto qualche ora prima questa fosse interrotta totalmente.
Risultato 6 ore di coda.
Ovviamente giornata buttata nel cesso
Buon viaggio a tutti
Andrea Baroli | PSO-Italy | Qurius Italy società del gruppo Infor |
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giovedì 2 dicembre 2010
domenica 21 novembre 2010
la morte delle mie Asics
Bogogno 21 novembre 2010 ,
Ora mai la maratona di Berlino è solo un bel ricordo, e dalla germania ho riportato solo il brutto tempo , ogni week end piove , dopo 3 giorni d’acqua consecutivi comunque decidiamo di partecipare alla classica gara presso il golf club di Bogogno ,è diventata una classica autunnale che di fatto chiude un pò la stagione delle gare, un 2010 che ha visto lati e bassi (molti) ma che comunque narra di belle sfide.
Piove e fa freddo , lo speaker il buon Davide Daccò, ci raccomanda attenzione all’ingresso del campo da Golf perchè il terreno è insidioso e scivoloso.
Partiamo e ecco dopo circa 300 metri si svolta destra e per altri 500 metri dobbiamo letteralmente sbalzare nel fango con rischio di cadute e strattoni; appena dentro il golf club infatti un illustre vittima del terreno, Bartocletti , campione italiano di qualche anno fa, è fermo dopo un paio di chilometri, probabilmente le condizioni non gli permettono di esprimere al meglio le sue caratteristiche e deciderà quindi di ritirarsi.
La gara sta andando abbastanza bene considerando la mia condizione e il tempo , il percorso è stato leggermente modificato , e allungato, con una variante che sicuramente si fa sentire, una salita moltolunga che costeggia illato ovest del campo per poi ributtarti verso nord e quindi verso l’uscita per la salita finale che riporta in paese.
Sono al quarto chilometro la salita si sente, e con i piedi belli zuppi d’acqua di colpo sento entrare un torrente, rallento, enon riesco a comprendere il perchè il piede sta affogando nella scarpa; credo sia la stringa slacciata; ogni tanto mi capita, mi fermo per verificare e mi accorgo che le scarpe si sono bucate…
Dopo 767 kilomtri le mie asics sono arrivate alla frutta,sono morte.
Termino il primo giro e mi fermo aspettando gli altri.
Martedi dopo la foto di rito il funerale in pattumiera.
Nuove scarpe nuova vita
sabato 13 novembre 2010
sabato 23 ottobre 2010
casa dolce casa
L'unica che sta veramente bene è lei... il mio cane
giovedì 30 settembre 2010
42,195 una grande avventura Berlino 2010
Giovedì 23 settembre 2010
La giornata si apre con attività tranquilla, ma l’attesa è spasmodica fino a quando alle ore 16.00 il gruppo si ritrova per la partenza , si viaggia sino a Bergamo e senza particolari problemi ci si imbarca alla volta della destinazione finale.
Il gruppo è cosi composto: geometra con famiglia al seguito + uomo da lavoro il missile the “prime” , io con dolce metà e moglie di Diesel , il Diesel arriverà nella giornata di sabato mattina.
Giunti nella capitale tedesca veniamo accolti dall’autista che fa sbavare le signore , di fatto un bel ragazzo da 1.90 che ci conduce sino all’albergo.
Assegnate le camere decidiamo di andare a degustarci un paio di birrette che vengono accompagnate anche da una bottiglia di vino per un disguido dovuto alle camere dei bimbi. Quindi nanna.
Venerdì 24 settembre 2010
Berlino si presenta al meglio , una giornata primaverile ci permette di girare per la città, che è stupenda, visitiamo il centro, dalla porta di Brandeburgo per Unter den Linden ; già profuma di gara .
Alcuni operai sono all’opera per preparare il palco e tutto ciò che serve all’evento, nel pomeriggio lasciamo le signore all’arte dello shopping , mentre noi ci dirigiamo al Tempelhof, vecchio aeroporto militare statunitense, che per l’occasione viene usato come parco maratona, ricco di stand sportivi eventi collaterali e chiaramente utilizzato per il recupero pettorali, attività che viene espletata in maniera veloce e funzionale, insomma la solita Germania precisa.
Nel tardo pomeriggio sgambettiamo un po', 6 km per far girare le gambe . la sera ci dirigiamo nella zona della Nikolai Kirke , una delle zone più caratteristiche della città, ricca di posticini tipici per mangiare in ambito alemanno.
Sabato 25 settembre 2010
La mattina si presenta con il classico cielo Tedesco tipicamente nordico , uggioso, un po' freddino, e mentre stiamo facendo colazione, arriva anche diesel l’ultimo della combriccola , con un grande problema , come farà a trovare la gazzetta il giorno dopo?
Comunque continuiamo a girovagare per la città vistiamo anche la parte di muro rimasta in piedi usata come museo, mentre evitiamo di addentrarci nei musei attigui, il pomeriggio causa pioggia che incomincia a bagnare il tracciato e ovviamente causa alcuni disagi si risolve con un caffe da Starbucks , quindi io e la mia consorte ci dirigiamo presso una nota marca di abbigliamento Esprit e il topo come la chiamo io fa alcuni acquisti; la sera cena e nanna presto la sveglia suonerò all’alba, l’albergo riempitosi di atleti organizzerà la colazione già alle 6.00.
Domenica 26 settembre 2010 BIG DAY
La sveglia suona alle 5.30, fuori è buio e sta ancora piovendo, incomincio a prepararmi , scendo faccio colazione con gli amici risalgo per completare le ultime cose , mia moglie sta ancora dormento,ma si accorge di me e mi dice ci vediamo alla mezza .
Scendo e mi accorgo di aver messo il numero del pettorale dietro, mi tocca risistemarlo ,nessun problema , intanto arriva un taxi che ci porta in zona partenza, raggiungiamo il parco troviamo i settori ci prepariamo, l’aria che si respira è quella dei grandi eventi ma c’è un gran silenzio, a parte un altoparlante che da informazioni ma la lingua tedesca non è per tutti per tanto mi scivola addosso come l’acqua, raggiungiamo i cancelli con blocchi di partenza e pur essendo coperti da sacchetti di plastica firmati Adidas ci bagnamo, mentre facciamo un po' di riscaldamento passa tra di noi un mito per noi italiani, colui che ha vinto la Maratona alle Olimpiadi del 2004 il suo nome è Stefano Baldini, il link mi sembra superfluo, che ci incoraggia e prosegue verso la linea di partenza , noi siamo nel blocco E a circa 50 metri dallo start vero e proprio; ormai l’ora fatidica si avvicina,partono gli handBikers e dopo un saluto in multilingua vengono liberati dei palloncini che danno il Via alla Gara.
Tutti noi avevamo degli obbiettivi, Primo, il più deciso per lui la corsa non è più un divertimento sta diventando ahimè un’ossessione, è deciso a finire nelle 3 ore, diesel vuole abbassare il suo tempo, comprensibilmente 3:10 ,il geometra vuol finire la gara visto che avendo subito un operazione al menisco nel mese di marzo tra fermo e recupero non era riuscito a prepararsi al meglio, io che purtroppo non ero riuscito a prepararmi al meglio, causa ristrutturazione casa ero deciso a tirare Diesel sino al 21 tenendo un 4.15 .
Partiamo e anche il primo chilometro si chiude con un 4.35, quindi mi metto davanti a Diesel e comincio a spingere , al terzo chilometro quasi impatto contro una ragazza che forse aveva perso qualcosa e si era fermata, ma fortunatamente nessun problema, al 5° primo ristoro, diesel lamenta un dolore al costato e mi chiede di rallentare.
L’andatura prosegue quindi sul 4.30 circa, e cosi facendo, sotto la pioggia ma con una bellissima sensazione con tante persone che intorno a me continuano a correre con i loro passi le loro attrezzature il loro respiro proseguiamo; i chilometri sono 10 ; l’ausilio di molti spettatori che incitano al passaggio dei corridori con ogni cosa più o meno organizzata e alle rotonde o sotto i ponti ci sono complessini che suonano ,arrivo al 20° chilometro 1.29.26 manca l’ultimo 1000, prima di fermarmi come preventivato alla mezza, ma mi sento bene , forse la gente , la voglia di essere li , di partecipare , se non che arrivato al punto d’incontro intravedo mia Moglie e gli urlo “proseguo ci vediamo all’hotel” , credo mi abbia urlato qualcosa ovvero era incazzata perché stava già prendendo acqua da un po' ma proseguo comunque l’appuntamento era spostato al 34 km poiché l’hotel era proprio di fronte.
Fino al 30 la bella sensazione che avevo è rimasta, dopo, siamo oltre le 2 ore la fatica incomincia a fare capolino, io Diesel e un gruppetto d’italiani di Montebelluna stiamo correndo comunque sempre su 4.35 circa e io sono pronto a gettare la spugna al 34°; ma mi convincono a tenere duro e anche al 34° proseguo, ormai mancano solo 8 lunghissimi chilometri ; al 40 abbiamo passato il muro delle 3 ore le forze ormai scarseggiano, finalmente giriamo in Unter der Linden e vedo la porta di Brandeburgo, la pioggia è finita, c’è una leggera foschia ma forse quella visione mi da la forza di tenere duro e finalmente , dopo circa 10 minuti, sembravano ore, arrivo sul porfido antistante la porta con la gente che urla e applaude, quindi dopo aver aggirato il monumento vedo il traguardo con l’orologio che dice 3:15,02 il Real-Time sarà 3:12:47 .
Arrivo insieme a 2 ragazzi di Montebelluna e mi accorgo che Diesel non c’è; mentre mi incammino dolorante ma felicissimo mi viene consegnata la medaglia, un telo di plastica per coprirmi, quindi proseguo verso la zona di cambio, continuo a cercare con lo sguardo i miei compagni e mia moglie, intanto raggiungo la zona deposito borse ; the Prime è già giunto e mi dice che la sua gara è stata fantastica e che poteva scendere sotto le 3 ore se il tempo non fosse stato cosi inclemente , io annuisco; intanto una ragazza mi chiede se voglio fare un massaggio e io accetto volentieri , al ritorno da quel delizia/supplizio , ma che in fondo mi ha rigenerato, sono arrivati anche Diesel e il geometra , scambiamo qualche parola, ci raccontiamo le sensazioni e ci dirigiamo all’uscita, consegniamo i chip e mi prendo una birretta analcolica offerta dalla Erdinger , quindi raggiungiamo le mogli che sono li che ci aspettano in zona arrivo ancora infreddolite e umide per l’acqua.
La mia dolce metà mi dice: “oggi pomeriggio vieni con me a vedere il museo sotto il muro….”, Io gli dico: “OK” e ci dirigiamo all’hotel con un taxi per fare una doccia calda e rimetterci in sesto.
I tempi a titolo di cronaca:
5° 21:55
10° 44.00
15°1.06.15
20*1.28.40
mezza 1.33.32
25° 1.50.36
30° 2.15.30
35 ° 2.39.50
40° 3.03.45
Finale 3.12.47
Posizione 1744
Nota dolente il chip al piede che è scomodo, e l’impossibilità di cambiarsi in un posto al riparo da acqua o vento; anche i massaggi all’aria aperta non solo possono risultare umidi , ma anche scomodi per tutti coloro che devono lavorare.
Per la cronaca la giornata termina con la visita nei sotterranei di Berlino, che sicuramente molto interessanti non sono riusciti a suscitare in me la stessa soddisfazione di avere terminato la Maratona.
Ma è giusto così, ogni promessa è debito.
La serata si conclude con una cena in un ristorante a birre e stinco.
Lunedi 27 settembre 2010
Arriviamo all’aeroporto e per caso conosciamo un noto giornalista della Gazzetta ovvero, uno che come noi fa le maratona e le racconta Gasparotto, abbiamo così ingannato l’attesa.
Un saluto a tutti e alla prossima Maratona
Andyrun
martedì 28 settembre 2010
martedì 21 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
Berlino ultimo mese
Oggi primo settembre i cinque sono pronti più o meno per affrontare Berlino, il migliore Primo , di nome e di fatto proverà a scendere sotto la barriera delle tre ore,
il secondo il diesel della compagnia Mario, colui che parte e non si ferma mai, raccoglierà i frutti di un lavoro mirabile,
quindi Davide ,il vero podista d’assalto cuffiette fascette sempre alla moda , con il suo passo affronterà l’esperienza teutonica dopo quella Romana che l’ho ha già visto sulla lunga distanza per quest’anno
quindi Stefano il mio partner abituale, che dopo lo stop forzato per l’operazione al menisco e il doveroso recupero si è rimesso in forma , forse non potrà raggiungere l’obbiettivo che si era posto ma sicuramente centrerà il primo obbiettivo finire questi 42 chilometri ed infine io,
Andrea, il più scarso, iscritto per raccogliere qualche buon frutto sulla distanza , ma fermato al palo dalla ristrutturazione della casa che ha portato via tempo , tanto tempo a discapito degli allenamenti, partire vedrò come il mio corpo risponderà e vedrò cosa fare… ma mai mollare
domenica 18 aprile 2010
Ristrutturare casa
Introduzione
Quest’ anno ho deciso di acquistare casa e una volta acquistata di ristrutturarla, cominciando dal tetto ovviamente.
Sperando che grazie alla conoscenza di un amico che di mestiere fa il geometra tutto il processo di ricerca, computo, valutazione ed esecuzione fosse il meno invasivo possibile,
ma ahimè non ho considerato l’effetto “tutti dicono la loro e nessuno si fa i fatti propri”.
Cercherò a puntate di raccontare l’odissea dell’acquisto e della ristrutturazione mettendo anche qualche Foto per dare maggiore visibilità e anche qualche numero in modo da dare a chiunque un idea spero utile
mercoledì 17 marzo 2010
Runners do it better
Molti lo sapevano già, ma adesso abbiamo la conferma. Infatti secondo un sondaggio inglese, chi pratica il jogging è più attivo sotto le lenzuola.
Sarà effetto dell’attività fisica, solo un caso oppure semplice vanagloria, ma, a quanto pare, la vita sessuale dei podisti è molto più accesa e intensa di quella di chi passa le proprie giornate in pantofole sul divano. L’involontario spot per la corsa all’aria aperta arriva da un sondaggio condotto nel Regno Unito per conto di Sue Ryder Care, associazione che fornisce assistenza alle persone debilitate da cancro, sclerosi multipla, ictus e altre patologie.
Dopo avere intervistato 2000 persone (1000 podisti abituali e 1000 pantofolai), i sondaggisti hanno scoperto quanto le strade del jogging siano afrodisiache. Se si vuole credere alle risposte raccolte nel corso dell’indagine, infatti, il 3% dei podisti ha due rapporti sessuali al giorno e il 10% fa sesso almeno una volta quotidianamente. I pigroni, dal canto loro, appaiono molto meno devoti all’arte amatoria. Nel 25% dei casi, infatti, hanno dichiarato di fare sesso una sola volta al mese, o meno.
Le differenze nel rapporto con il sesso, tuttavia, non si trovano solo tra chi pratica il jogging e chi adora poltrire in casa, ma anche all’interno della comunità sportiva, dividendo l’universo di chi adora tenersi in forma tra uomini e donne. Se per gli uomini la relazione tra sport e sesso appare consistente (il 10% ha confessato di pensare al sesso mentre fa esercizio fisico), non altrettanto si può dire per le donne (che nella maggioranza dei casi hanno affermato di pensare raramente al sesso durante la corsa, ma bensì al beneficio fisico che ne trarranno).
Uomini o donne che siano, però, stando al sondaggio, i podisti dovranno prima o poi fare i conti con una nuova disciplina: il flunning. Di cosa si tratta? Dell’unione tra il jogging e l’arte del flirt. Un quarto dei partecipanti maschi al sondaggio ha affermato di correre anche per vedere crescere le proprie possibilità di incontrare la “persona giusta”. Come dire… l’amore, una possibilità da cogliere di corsa!
mercoledì 3 febbraio 2010
Novara città dello sport
Ho ripreso questo articolo del comune che recita la decisione di scegliere Novara coma la città dello sport 2010 perché purtroppo ,per noi podisti le possibilità di esercitare questa passione ,non è sicuramente stata presa in esame dall’assessore allo sport, infatti l’unico campo d’atletica è passato dalla gestione del comune a quella di un privato che di fatto non tiene assolutamente conto degli orari e delle necessità di tutti coloro che vorrebbero utilizzare la pista per svolgere varie attività.
Io spero che l’anno appena iniziato ci permetta di vedere migliorato questo aspetto
martedì 2 febbraio 2010
Le ali ai piedi
Ore 19.00 di un martedì freddo, ma non troppo, io e due dei miei soliti compagni, ci ritroviamo presso il parco antistante il castello di Novara per svolgere delle ripetute da 400 m.
Giunti all’appuntamento arriva pimpante un altro Atleta e con al A maiuscola, che decide di farci da lepre durante le ns ripetute, dopo il riscaldamento inizia il lavoro, e la ns lepre dimostra tutto il suo valore tan’è che alla terza ripetuta ormai il divario è incolmabile lui Alessandro recita il suo nome, chiudeva brillantemente le ripetute sul minuto e 10” noi avevamo circa 10” di ritardo ogni giro, e durante il defaticamento quando noi esponevamoil fatto che le ultime erano state veramente dure lui concludeva con un “si ma l’ultima l’ho chiusa in 1:07”, la mazzata finale.
Comunque è sempre bello fare dei lavori con gente che ha le ali ai piedi
Andrea
lunedì 1 febbraio 2010
sabato 30 gennaio 2010
maratona di Berlino… prossima sfida
Sabato mi sono iscritto alla maratona di Berlino che si terrà il 26 settembre 2010.. io e il gruppo siamo pronti ad affrontare la sfida..
A breve piano allenamenti
venerdì 29 gennaio 2010
EAM nuova frontiera
Una nuova frontiera per le aziende che vogliono monitorare quanto più possibile le performance i costi e mantenere sotto controllo le manutenzioni della macchine o la gestione del personale addetto al servizio , si avvicinano al mondo eam;
questo tipo si software è un evoluzione del cmms , perchè non solo organizza la gestione degli apparati , ma è in grado di aggiungere quegli attributi, esempio costing , KPI ect , che rendono valutabile al meglio ogni insieme, per questo la definizione di assett , dove anche i macchaivellici controller possono effettivamente avere un'idea di che cosa gira intorno ad un'azienda.
Allenamento
Ieri sera mentre io ero alle prese con il lavoro i miei compagni di corsa hanno lavorato molto bene e con l'ausilio del fuoriclasse Alessandro hanno inanellato delle piramidi con tempi impressionanti.
Ciao a Stefano e Mario
NBA italia prima volta sono 3
Questa notte nella magica mela si sono affrontati i tre italiani che giocano nel massimo campionato cestistico americano, avrei voluto esserci , per la cronaca hanno vinto i Raptors di Toronto, Canada , con due italiani , Bargnani e Belinelli, contro i Knicks New York di Gallinari , un match vinto al suono della sirena.
Bravi ragazzi e speriamo che questo splendido sport, anche in itlia torni ad essere quello che era un pò di anni fa.
Basket forever
giovedì 21 gennaio 2010
2010
Anno nuovo, nuove cose, premesso che devo ancora completare il mio viaggio in Israele, spero quanto prima di riuscirci, be .... parliamo del nuovo anno , cosa cambierà?
be per cominciare tipo di lavoro, la ricerca di una casa, la ricerca di qualcuno, e un pò di buona scuola irlandese con l'arco e le frecce
A tutti buon 2010

