Bogogno 21 novembre 2010 ,
Ora mai la maratona di Berlino è solo un bel ricordo, e dalla germania ho riportato solo il brutto tempo , ogni week end piove , dopo 3 giorni d’acqua consecutivi comunque decidiamo di partecipare alla classica gara presso il golf club di Bogogno ,è diventata una classica autunnale che di fatto chiude un pò la stagione delle gare, un 2010 che ha visto lati e bassi (molti) ma che comunque narra di belle sfide.
Piove e fa freddo , lo speaker il buon Davide Daccò, ci raccomanda attenzione all’ingresso del campo da Golf perchè il terreno è insidioso e scivoloso.
Partiamo e ecco dopo circa 300 metri si svolta destra e per altri 500 metri dobbiamo letteralmente sbalzare nel fango con rischio di cadute e strattoni; appena dentro il golf club infatti un illustre vittima del terreno, Bartocletti , campione italiano di qualche anno fa, è fermo dopo un paio di chilometri, probabilmente le condizioni non gli permettono di esprimere al meglio le sue caratteristiche e deciderà quindi di ritirarsi.
La gara sta andando abbastanza bene considerando la mia condizione e il tempo , il percorso è stato leggermente modificato , e allungato, con una variante che sicuramente si fa sentire, una salita moltolunga che costeggia illato ovest del campo per poi ributtarti verso nord e quindi verso l’uscita per la salita finale che riporta in paese.
Sono al quarto chilometro la salita si sente, e con i piedi belli zuppi d’acqua di colpo sento entrare un torrente, rallento, enon riesco a comprendere il perchè il piede sta affogando nella scarpa; credo sia la stringa slacciata; ogni tanto mi capita, mi fermo per verificare e mi accorgo che le scarpe si sono bucate…
Dopo 767 kilomtri le mie asics sono arrivate alla frutta,sono morte.
Termino il primo giro e mi fermo aspettando gli altri.
Martedi dopo la foto di rito il funerale in pattumiera.
Nuove scarpe nuova vita