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venerdì 21 agosto 2009

Ultimo Giorno


Lasciata Flagstaff nella giornata odierna , abbiamo raggiunto Phoenix, che su molte guide è giudicata come un brutta città , calda come Las Vegas ma senza casinò, e calda come Los aangeles ma senza mare.

Prima di giungere ci siamo fermati al Monte Zuma sito storico, poiché in questa zona per via di acque calde presenti nel sottosuolo e di un fiume li nelle vicinanze , il territorio offriva le condizioni ideali per vivere sia per quanto riguarda la temperatura sempre mite sia per la possibilità di coltivare in tutte le stagioni dell'anno.
Giunti a Phoenix , ci siamo accorti che effettivamente la temperatura era calda , no caldissima, il termometro era sopra i 40° C e un vento caldo soffiava continuamente.
Siamo andati a fare l'Apache Trail, passando da un paese fanatsma dove vi era una vecchia miniera, Goldfield, il paese è spettacolare sembra di vivere in una altra dimensione.

Abbiamo continuato il nostro giro fino ad un laghetto dove ci siamo fermati, la presenza di cactus giganteschi confermava che in quella zona la temperatura era simile ad un forno, e dopo un pranzo a base di frutta siamo tornati verso Phoenix per andare a fare un bagno nella piscina dell'albergo nel tentativo di cercare un di refrigerio.
Domani giretto a Phoenix città e poi aeroporto e come back , by bye america

Petrified Forest and Route 66

Alcuni mesi sulla rivista focus avevano stilato i 10 siti più belli al mondo secondo l'UNESCO , tra questi c'era il Petrified Forest National Park.

Dato che era di strada farci un salto era d'obbligo, anche perchè non mi spiegavo questa scelta, una foresta pietrificata cosa avrà mai di particolarm4nte spettacolare!!!

Eccomi servito, i colori che si possono ammirare sono qualcosa d'indescrivibile, io che non sono ne un geologo ne tanto meno un biologo, non so spiegare il perché avvengano certi mutamenti tali per cui delle
piante diventano , con il passare del
tempo, delle pietre, ma sicuramente l'insieme dei materiali che compongono quel territorio sono unici, tanto da valere appunto una posizione di rilievo nella classifica dei siti più belli al mondo.
L'insieme immerso in questo spazio genera un equlibrio elegante di colori che si sposano con il terreno circostante e con il cielo .
Per informazioni questo tipo di badlands sono 3 nel mondo, questa in arizona, un 'altra in North Dakota e una in Pakistan.
Dopo questo spettacolo mentre ci stavamo dirigendo al meteor crater
ci siamo imbattuti nel set naturale di cars il cartone animato che ha colpito la fantasia di milioni di bambini e forse non solo.




Quindi siamo giunti in questo sito posto a circa 70 miglia daFlagstaff
dove centinaia di anni fa cadde un meteorite creando un buco di oltre 200 metri e una larghezza
di 1, 2 km, la visita è durata circa un'ora , dove la guida ha spiegato cosa è successo e quali sono stati i mutamenti dovuti a questa collisione.

Infine siamo giunti a Flagstaff, un centro normalissimo che però negl' anni trascorsi era uno dei luoghi dove i viaggiatori sulla route 66 dovevano fermarsi , per rifocillarsi.
Ieri sera abbiamo fatto una vera cena americana da viaggiatori, in un tipico locale ci hanno servito un hamburger con patatine tra una vasta scelta , mentre ogni 20 minuti circa passava un treno.

mercoledì 19 agosto 2009

Chelly national park e spider pork ....rock


Questa mattina ci siamo diretti al Chelly National Park, questo parco fa parte dei parchi nazionali americani, ma è gestito da indiani,inoltre è gratuito.

anche per queso parco potete consultare www.mps.gov
Anche questo parco è di fatto un canyon , con la particolarità che il fondo del canyon è tuttora abitato da indiani che coltivano e allevano.
Per poter girare sul fono del canyon l'unico modo è fare un tour guidato da indiani , il prezzo parte da 50$ a persona per il giro da 4 ore 81 $ per quello da 8 il personalizzato se non ho visto male parte da 100$.
Ne è valsa la pena comunque, perché viaggiare sul fondo del canyon è un esperienza stupenda, di solito si ammirano i canyon dall'alto verso il basso questa volta è il contrario.
Simpaticamente gli indiani hanno anche suonato con il loro piffero all'arrivo dei turisti e dato il luogo le note risuonavano alla 'interno del canyon propagandosi in modo meraviglioso.
Quindi abbiamo completato il giro andando ad ammirare spider rock questo monolita
rappresenta una donna ragno che per gli indiani è colei che ha insegnato a tessere alle popolazioni e che la credenza vuole essere colei che rapisce i bambini non educati.
Finalmente rientriamo a window rock ed eseguo credo l'ultimo allenamento in terra d'america un decina di chilometri , tra l'altro , questa volta ho eseguito più allenamenti in terre indiane che in suolo americano.
Cena e preparazione per domani.

Santa Fe Window rock

Partiti da Santa Fe ci dirigiamo ad Albuquerqhe, capitale del Nuovo Mexico, facciamo un giro tra la città nuova e quella vecchia, anche qui si nota la forte presenza ispanica, città viva e piena di profumi, soprattutto di peperoncini.
Proprio li abbiamo visto una casa che mette in luce un diverbio lungo secoli, il chili è rosso o verde?
Quindi ci siamo diretti al Petrogliph National Monument dove appunto si possono ammirare i petroglifi , che sono questi disegni
sulla roccia che rappresentano i segni tangibili delle popolazioni che vissero il sud degli states migliaia di anni fa.

Altra tappa è stata quella ad Acoma Pueblo, sito simile a quello di Taos , con due differenze la prima è quella di essere posta su una mesa in alto, infatti viene chiamato sky pueblo, l'altra è che carissimo costa 20 $ a persona + 10 $ per la macchina fotografica , non sono ammesse telecamere e si può solo con visita guidata, quest'ultima informazione molti siti non al riportano.
Quindi siamo arrivati a Window Rock, che potremmo definire una centro all'interno dell'Arizona che però fa stato a se per indiani Navajo; infatti qui ci sono solo indiani , altra popolazione non l'abbiamo trovata.
Per dirla in breve al supermercato mi sono sentito un viso pallido accerchiato da terribili guerrieri indiani.
Vero problema che i paesi limitrofi sono tutti così per cui cercare un posto per cenare è molto difficile se non i soliti fast food o l'unico ristorante oltre quello del motel che è li presente.
Peccato che lunedì ed è chiuso.
Altra cosa da non dimenticare dopo le 20.30 non è più possibile cenare e gli alcolici non sono possibili nei ristoranti gestiti da indiani.

lunedì 17 agosto 2009

da Chama a Santa Fe passando per la città che non c'è


brrr che freddo, sono le 7.00 del mattino e partiamo da Chama. il termometro segna 5° C , arriviamo a Pueblo di Taos, case tipiche indiane di paglia e fango, paghiamo 10$ a persona noi e 5$ per ogni strumento foto video, facciamo un giro e senza dare fastidio ai locali che cercano di vendere i loro manufatti ammiriamo queste abitazioni fatte in stile adobi, ovvero come già detto fatte in paglia e fango essiccato, quadrate ma con angoli smussati con la porta d'entrata rivolta sempre a sud e con le stanze mai comunicanti.

Proseguiamo per Taos graziosa cittadina messicana, facciamo un giro e già respiriamo aria latina, con la confusione tipica il vociare più alto e le attività che partono ad un orario non proprio anglosassone.
Andiamo nella città che non c'è, ovvero Los Alamos.
Alcuni la ricordano nei film western, la porta che si affacciava al Messico, ma per coloro che sono magari più attenti alla scienza il motivo è un altro.
Il motivo è visitare il museo della scienza Bradbury Scienze Museum proprio qui a Los Alamos ha infatti sede la LANL uno dei laboratori più importanti al mondo per la ricerca sul nucleare, ed è qui che nacque la prima bomba atomica.
Il museo offre oltre ai filmati che portarono alla costruzione di questo strumento , anche la storia di coloro che arrivarono alla ricerca sull' atomo a partire da Fermi, Einstein , fino ad Oppenheimer. Inoltre si possono effettuare varie attività didattiche di tipo scentifiche , o esprimere pareri sullo studio delle bombe o comunque del nucleare.


Al di là delle convinzioni personali il museo a mio avviso è fatto bene ed è gratuito.

Proseguendo siamo andati al Bandelier,un parco nazionale non molto grande , ma gradevole come vedute e per ci vuole fare attività fisiche , come mountan bike o scalate.
Siamo giunti in serata a Santa Fe , città molto viva, di fatto anch'essa latina con i ristoranti che avevano il posto anche fuori dal locale, cosa difficile più a nord, i negozi di souvenir o altro aperti anche in serata, con una temperatura gradevole , non eccessivamente fresca come i giorni appena passati .

domenica 16 agosto 2009

mesa verde e chama


Cortez , la ridente cittadina montana del Colorado, la lasciamo nella prima mattinata per entrare nel parco di Mesa Verde, andiamo subito a prendere i ticket per le visite guidate, essendo estate, i ranger non ti permettono di acquistare i biglietti per entrambe le escursioni nello stesso giorno, ma io e mara ci siamo divisi e ognuno di noi ha comprato due biglietti per un 'escursione cosi riusciamo a farle entrambe.

Le escursioni mostrano come vivevamo centinaia di anni fa le popolazioni locali gli ansazi e le loro abitazioni i kiva che di fatto sono molto simili alle ns abitazioni condominiali. Esse sono scavate nella roccia , fatte con i rami di ginepro e poste in posizioni non propriamente comode, per arrivare infatti devi salire su scale a pioli o passare cunicoli piuttosto stretti.
Finita la gita nel parco ci siamo diretti a Chama New mexico, questa localtà è nota per un treno a vapore cumb&rs toltec scenic railroad che copre da Chama ad Antonito nella valle che da il nome al paese.

L'hotel un vero spettacolo stile western ,dalla sedia a dondolo posta all'ingresso all'arredamento, stile very old, con una particolarità anche qui c'è la tecnologia, ovvero ho la rete wireless da dove sto scrivendo.

Cena tipica messicana nel saloon, molto abbondante e piccante, quindi nanna presto domani tappe lungle e interessanti, dai pueblo alla ricerca sull'atomica.

sabato 15 agosto 2009

The Monumet to Four Corners Monument

Suona la sveglia.. 5,45 am , apro gli occhi e mia moglie è già in piedi come un gatto, desolatamente mi fa notare che le nubi sono fittissime e che l'alba tanto agognata rimarrà ancora una voglia.

Anche se dispiaciuto, debbo essere sincero, che rimettermi nel letto mi ha fatto molto piacere.
Alle 7.30 ci siamo alzati e siamo andati a fare colazione , stamane la cameriera, probabilmente aveva dormito male o
altro ed era molto scorbutica, comunque sono in ferie e queste cose mi scivolano adosso.
Come già detto, siamo andati a fare il giro all'inetrno della monument cosi mia moglie si
è divertita con il fuoristrada


Finito il giro all'interno della monument valley, circa due ore , l'abbiamo salutata
lasciando una lacrimuccia.
Abbiamo trovato un connazionale, tra i tanti presenti, che ci ha fatto una foto ricordo.







Quindi ci siamo diretti a Cortez ns tappa odierna , ma prima ci siamo fermati al Four Corners Monument, un punto in cui 4 stati si incontrano: Arizona Utah Colorado e New Mexico.
L'unico degli States.
Anch'esso è nella area della riserva navajo e quindi si paga, 3$ a persona

Cortez è una località sciistica del colorado sita a circa 1800 m slm. Oggi giornta di faccende.

venerdì 14 agosto 2009

Monument Valley's day


Il giorrno che tanto abbiamo aspettato è arrivato. Per non perdere niente la sveglia è scattata alle 5,45 am , proprio per gustarci il sorgere del sole.

Purtroppo dopo i primi raggi che salutavano il nuovo giorno, una coltre più fitta di nubi , non
permetteva ai raggi di creare quello spettacolo che tanto aspettavamo.
Niente di male però, perchè forse questi colori , più tenui e diversi dal solito , mostrano una faccia inedita di questo luogo spettacolare.
Domnani tanto ci riproviamo.

Con l'arrivo della luce non poteva mancare una sgambata di qualche
chilometro lungo il sentiero percorribile a piedi il wildcat trail , credo che un podista di qualsiasi livello e forma non possa
esimersi da una simile esperienza, infatti lungo il percorso ho incontrato altri appassionati che assecondavano questa voglia.



Dopo una doccia e una ricca colazione, dalla pancetta alle uova alla frutta, io e il mio topo , ovvero mia moglie, ci siamo immedesimati nei protagonisti del film trasmesso ieri sera presso il palco del visitor center, con John Wayne e siamo montati su due splendidi "ronzini", che vista la nostra esperienza con questi splendidi animali andavano più che bene.
Due ore stupende in mezzo alla Monument Valley , tra i mittens e questo territorio sabbioso che mi ricordava sempre più gli
spaghetti western , questi film che hanno fatto la storia del west, nell immaginario di molti come me. Nota dolente stasera ho un pò di male al fondo schiena, ma lo rifarei cento volte.





Per prendere coscenza anche della storia dei navajo, decidiamo di andare a vedere il museo, purtroppo li, troviamo una donna indiana scorbutica e antipatica che oltretutto pretende , un offerta (giusta), ma di un importo minimo assurdo. Decidiamo quindi di non visitare il museo e continuiamo nel nostro giro tra gli hogan.
Al rientro presso il ns hotel the view www.monumentvalleyview.com ,lo shop per gli
acquisti è stata la tappa obbligata.

Nella tardo pomeriggio per assaporare i colori del tramonto ricchi di sfumature e per visionare quella parte di valley che solo gli indiani possono mostrare, siamo andati con un tour guidato all'interno delle varie insenature splendide del parco per oltre due ore e mezza .



Rientrati , dopo aver rischiato anche di predere l'acqua, qui piove di rado , ma quando piove ne veie giù tanta, abbiamo cenato come nel vecchio west con bistecca e patate, come al solito ormai, purtroppo mi sarebbe piaciuto bermi una birra ma qui non vendono alcolici.

Fortunatamente la monument ci ha regalato un tramonto da favola, e dalla terrazza durante la cena siamo riuscita a godercelo.

Domani faremo il giro all'interno con al macchina cosi mia mogle potrà divertirsi con il fuoristrada lungo il percorso della valley accessibile dai turisti che non vogliono spendere tanto tempo e soldi all'interno del parco. Vado a dormire che fra poche ore suona la sveglia.

giovedì 13 agosto 2009

Dai neddles alla Monument Valley


2 tappa dei canyonlands.

I canyonlands sono enormi e tra l'altro la parte centrale non è raggiungibile con mezzi "normali" ma solo a piedi e a cavallo oppure con mezzi da fuoristrada estremo , pertanto per vedere la seconda parte chiamata "Neddles" ci simaoo spostati a sud per circa un 100 di miglia.
Come sempre la natura selvaggia offre spettacoli indescrivibili di colore e forme, e per cercare di assaporare il più possibile nel minor tempo , lo spostamento off Road è stato essenziale.

Quindi dopo l'off road abbiamo continuato l'avvicinamento alla monument valley , passando
per il natural bridges e quindi , quando ormai il sole incominciava a tramontare, all'orizzonte si presentavano i mittens.... un vero spettacolo.... Ecco la sospirata MONUMENT VALLEY

mercoledì 12 agosto 2009

Gran Canyon dello Utah


2 tappa Canyonlands island in the sky


Questo canyon in realtà è un insieme di canyon, di fatto è più grande del gran canyon dell'arizona , la differenza consiste nel fatto che il più celebre ha una distanza tra i due rim può arrivare fino a trenta chilometri , questi invece hanno distanze molto minori, alcuni chilometri.
Anche oggi molto caldo abbiamo raggiunto i 100 ° F ovvero 38 ° C

Seconda parte della giornata. DeadHorsePoint state park , un piccolo parco ,
noto perchè alcuni cavalli morirono assetati senza la possibilità di raggiungere le sponde del colorado per il territorio impervio.

martedì 11 agosto 2009

L'equilibrio instabile


1 tappa del nostro giro Arches National Park , il parco che ospita il simbolo dello Utah.

Siamo arrivati intorno alle 9,00 del mattino, e c'era una graziosa arietta fresca , ma poco dopo la temperatura è salita salita alla fine il termometro segnava 96 ° F ovvero 36 ° C.
Il primo inpatto dopo poco è stato questo

Tra qualche foto, circa 200 e un pò di filmato circa 32 minuti, abbiamo visto
l'arco


Per arrivare abbiamo percorso un paio di miglia scarse su un percorso molto suggestivo.


Questo è il primo giorno... la storia continua


Ah dimenticavo l'opera del viaggio i vari luoghi che visiteremo e la maggior parte delle foto sono opera di un topo
il mio topo Mara

lunedì 10 agosto 2009

usa primi giorni


Siamo giunti nella terra nativa indiana, questa volta senza particolari problemi,

viaggio lungo ma abbastanza tranquillo.
Macchina spettacolare ed enorme una vera cloaca.
Ve la presento.... --> jeep laredo


venerdì 7 agosto 2009

poche ore alla partenza

Manca poco e poi Monument valley

mercoledì 5 agosto 2009

ax 2009

Dopo ore di duro lavoro c'è l'ho fatta ho avuto la meglio sugli script per il passaggio ax 3.0 su ax2009